mercoledì 14 marzo 2012

Cucina da Campo in festa alle Zitelle Fertili


A quelli che hanno a cuore la cucina all’aperto che da tempo sforna piatti direttamente dall’orto, a metri zero.

La nostra cucina ha seguito di pari passo la storia dell’uomo, con qualche balzo temporale in avanti e indietro.
Siamo partiti mangiando per terra insalate condite con quello che avevamo; abbiamo acceso un fuoco fra le pietre bruciando la legna accumulata per anni in un angolo, scaldando acqua con erbe aromatiche, pesci appena “comprati” al mercato di Rialto, sasicce alla griglia, patate nella cenere, paste con pomodoro appena raccolto, minestroni di quello che c’era per scaldare stomaci d’autunno.
Un lungo tavolo con tavoloni recuperati dalla Fenice ci ha elevati da terra, divenendo luogo di scambio di ricette, di incontri e ogni tanto di scontri.
Il matrimonio in orto di Francesca e Mattia (non ho foto) ha accolto centinaia di persone e un incontro d’inverno ha dato un primo tetto alla struttura (foto).
Questa evoluzione, che fino ad ora ha resistito a due anni di intemperie è rimasta quasi inalterata, bora permettendo e pioggia sperando.
I segni si vedono, sia del passato (qualcosa scricchiola) che del futuro, si sono fatti vari discorsi, ognuno ha avuto modo di dire la sua.
Si è parlato di laboratorio di trasformazione all’aperto, di forno solare, di forno per il pane, di germogliatore, di rocket stove (ci sono già ma vanno rivisti), ma ne ho comunque già parlato a gennaio in questo post.
Avrei molte cose da aggiungere ma vorrei solo aggiungere una cosa, che questa cucina dovrebbe essere anche un tramite per entrare ancora di più in contatto con i vecchietti che abitano la casa di riposo (che già si siedono con noi), con i loro parenti, con la città.
Per ora, questa zona (cucina-soggiorno-relax-trasformazione, chiamatela come volete) è divisa dall’orto da un cancelletto (senza ormai più senso per me) e forse sarebbe ora di trovare un punto di contatto, una linea che non si spezza, una riconoscibilità di unità raggiunta.
L’invito è alla riflessione, in vista della giornata di domenica prossima (che sarebbe quella più vicina e non quella dopo la più vicina) e cioè il 18 marzo. Si pensava di partire dalle 9.30 (per dire che mezz’ora di ritardo è naturale) per fare qualche lavoro fisico, preparare il pranzo, discutere, dividerci l’ultimo raccolto invernale prima della primavera.
Molti di noi hanno qualcosa da dire agli altri, novità per tutti ma anche racconti di un passato di tre anni intensi che i nuovi arrivati non conoscono.
Un’ultima cosa rispetto al “punto di contatto”, l’invito è rivolto anche ai compagni “vignaioli”, non possiamo più parlare di orto senza ragionare sulla vigna e non si può più ragionare di vigna senza parlare di orto, come dire, portate un po’ di vino per bagnare i nostri piatti di erbe e brindare al futuro.

p.s. la foto è stata scattata oggi in orto, un sacco di giovani ortolani "in erba" per il mercoledì dei bambini in orto. Come al solito ottimo pranzo (io ho scroccato)

venerdì 3 febbraio 2012

Potare e legare la vite alle Zitelle Fertili di Venezia


sab 11 febbraio
dalle 14.30 alle 17.30 (abbiamo anticipato alle 13.30 causa temperature piuttosto rigide)


L'associazione Spiazzi e l'Associazione Laguna nel Bicchiere le Vigne ritrovate
ti invitano ad percorso che avrà come tema la potatura e la legatura di una antica vigna veneziana.

Il corso si articolerà in una parte teorica e una pratica. Fra i vari temi affrontati, si illustreranno gli elementi di base di fisiologia della vite, la potatura secca su viti allevate a Guyot e a cordone speronato e la legatura tradizionale con vimini.


I corsi si terranno nella vigna-orto-giardino della Casa di Riposo IRE della Giudecca (Giudecca, 54 - Fermata Zitelle)


info iscrizione:
solenn: 3489227676
michele: 3497343853
infospiazzi@gmail.com

tesseramento associazione Spiazzi (10 euro) + 20 euro iscrizione
(in caso di maltempo si rimanda a venerdì 17 febbraio)

a marzo seguirà una giornata di introduzione alla potatura di alberi e arbusti da frutta.

giovedì 12 gennaio 2012

cucina all'aperto o laboratorio di trasformazione?


Mangiando spesso in orto mi sono reso conto che la zona cucina potrebbe diventare un interessante laboratorio di nuove pratiche, non solo un posto dove scaldare qualcosa portato da casa, ma un vero fulcro di trasformazione degli alimenti che produciamo in orto (ma non solo).
Va naturalmente studiata per bene la disposizione (ad esempio la dispensa è esposta a sud e non va bene), il recupero delle acque (per ora ha una dispersione cieca), il riscaldamento dell'acqua (possiamo usare anche il sole oltre che la legna), la refrigerazione degli alimenti (vedi ad esempio: savefoodfromthefridge.com), la conservazione del raccolto (sotto terra, la sabbia, la cenere o altro), lo stoccaggio dei contenitori, ecc.

Credo sia necessario costruire un essicatore ed un forno solare, magari un forno per il pane, insomma un po di cose che potrebbero migliorare la nostra vita all'aria aperta. Non credo che stare fuori significhi mangiare per terra con i piatti di carta, si può anche anelare al massimo del confort "analogico".

Questo sabato qualcuno dovrebbe venire (io sarò lì dalle 10 circa), intanto per osservare, capire il luogo migliore per ogni zona della cucina, la strategia migliore per sfruttare al meglio le funzioni di ogni strumento, le relazioni fra le cose, le connessioni fra cose e persone.

Come al solito ognuno porterà qualcosa (vi ricordo che si può cucinare in loco); se qualcuno ha degli strumenti che sa usare li porti (non elettrici a parte gli avvitatori) compresi chiodi (meglio se zincati), viti (meglio se di acciaio), legno (non trattato), corde (meglio se di canapa), canne (meglio se di canapa).

vi lascio con una frase di John Seymour: la persona autosufficiente non è solo quella che si coltiva cinque ettari di terra ma anche l'abitante di una città che impara ad aggiustarsi un paio di scarpe!

p.s. ricordatemi di dirvi quando verranno organizzati due fine settimana di "workshop" di potatura (uno per le viti e uno per gli alberi da frutto) con Gigi Miracoli. Ne ho parlato con lui ieri ma non mi sono segnato le ipotetiche date

mercoledì 11 gennaio 2012

domenica 18 dicembre 2011

lavori al teatro Marinoni occupato

Si fa quel che si può per salvare pezzi di città in vendita. Ma...non si ripara!
Ieri al laboratorio partecipato del Forte Marghera (vedi ForteSpiazzi).
Oggi lavori di pulizia e sistemazione del Teatro Marinoni occupato al Lido di Venezia (per info clicca qui). Il cibo...non manca mai! questa volta il pranzo allestito nella sgarrupata sala del teatro è davvero surreale.
La giornata di sole e la vista delle montagne innevate da una parte e del mare dall'altro, sono impagabili...
eli

mercoledì 14 dicembre 2011

Circolo del sogno

...il rito di Santa Lucia è proseguito a tavola, dove ovviamente nascono le migliori idee!
Dunque ecco qui, come promemoria di questa serata, il circolo del sogno sulla futura cooperativa (?) di Spiazzi.
Alcune parole chiave per contribuire a cambiare in meglio questa città e le nostre vite.

Siempre adelante!
E mai smettere di sognare...
Eli

SpiazziSciamanici

Oggi ci siamo trovati in orto al tramonto per il rito di consacrazione.
E' stato fatto tutto in semplicità senza fronzoli.
Abbiamo predisposto al centro dell'orto il triangolo di metallo ed il quadrato di pietre con materiali di fortuna, illuminati da lumini che ne indicavano i vertici.
Poi abbiamo fatto un bel cerchio attorno e girando abbiamo cantato:
Terra il mio Corpo
Acqua il mio Sangue
Aria che Respiro
Fuoco il mio Spirito...
Poi il suono della campana tibetana ha armonizzato il tutto.

Abbiamo avuto l'onore di avere con noi ben 5 tra bimbe e bimbi: Gemma, Olga, Greta, Lamberto e Nazareno.
Dato che la Terra non l'abbiamo avuta in eredità dai nostri avi ma in prestito dai nostri figli mi è sembrato veramente bello che loro fossero presenti.
Anche per questo è stato magico!
Grazie a chi c'era fisicamente e chi con il cuore!!
Grazie alla Terra!
da Fabio

domenica 23 ottobre 2011

Fine settimana 'orto




Sabato abbiamo (Michele, Mariella, Eliana e la sottoscritta) pulito il campo 3, la metà verso il vialetto; trapiantato porri e piantine varie nel campo 1, seminato piselli progressive (!) nel campo 3. Michele ha fatto bricolage e sistemato la zona pranzo-cucina. Sono passate a trovarci Federica, una studentessa che ci osservava da lontano e si interessa di orti urbani, e Lili, che è di Sofia ed è qui per il dottorato, che ci ha dato una mano preziosa.
A volte si è stanchi, si arriva da un tour de force di lavoro e magari si è costretti a lavorare anche il fine settimana e pure il freddo non è che aiuti. La tentazione di evadere, di sottrarsi a tutto e a tutti, anche agli impegni che ci piacciono e abbiamo scelto, è forte. Poi però alla fine, andare in orto ripaga sempre.
Sarà l'energia che la terra restituisce o il pranzo improvvisato all'aperto con chi è presente o il sole e le chiacchiere tra una castagna e l'altra che scaldano il cuore; comunque sia, funziona.

giovedì 20 ottobre 2011

arriva l'inverno e gli scoiattoli mettono i semi al sicuro


Nei nostri passaggi in orto ognuno ha raccolto qualche semetto, che fra qualche tempo verrà catalogato nel nostro archivio. Un po' li terremo per la prossima stagione, una parte li useremo per scambiarli con qualche altro scoiattolo...
lo scambio è già iniziato ma contiamo, per il prossimo anno di essere autonomi.

venerdì 14 ottobre 2011

coltivare sotto le vigne?


Come sapete (per chi è passato da noi) il nostro orto si trova all'interno di una vigna murata (gestita dagli amici delle Vigne Ritrovate)". In questi tre anni di coltivazione ci siamo concentrati sulla coltivazione della zona nord e dei primi due intra-filari, piantando sporadicamente qualcosa anche nei sotto-filari. Va aggiunto anche che la vigna è tagliata esattamente in due da un viottolo, la parte ovest (quella che più coltiviamo) ha un orientamento dei filari est-ovest, la parte est ha un orientamento nord-sud.
Tralascio quella che è stata la coltivazione intra-vigna per abbozzare una discussione sul sotto-vigna, che viste le dimensioni interessanti (calcolando che ci sono 12 + 12 filari lunghi circa 40 metri si può ipotizzare una coltivazione possibile di circa 880 mq, con una larghezza di bancale di 1m).


  • periodo di coltivazione: dato l'intervallo di sicurezza del rame di 20 gg, non è possibile coltivare sotto la vigna praticamente niente che debba essere raccolto durante il periodo di trattamento (dalla tarda primavera fino a qualche tempo prima della raccolta) e quindi bisogna concentrarsi su colture che fruttificano prima della fioritura della vite o comunque 20 gg dopo l'ultimo trattamento.
  • tipo di coltivazione: non credo sia possibile pensare ad una coltivazione sinergica "classica" (se si può parlare di classico) ma concentrarsi invece su una o più colture pluriennali (abbiamo iniziato con il carciofo violetto di S. Erasmo e con varie talee di Elicriso), per quanto riguarda invece le orticole mi limiterei a massimo due. Per il bordo che delimita il bancale sto iniziando un massiccio trapianto di calendula (che cresce ormai spontanea in orto).
  • concimazione: non avendo a disposizione una pacciamatura-concimazione di paglia (se non dopo faticoso e costoso trasporto in barca dalla terraferma) esplorerei l'opzione sovescio, e quindi coltivazione alternata dei filari con colture azotofissatrici (iniziando già da quest'anno con la fava e il pisello da interrare). Dalla primavera invece, data la crescita incontrollata in laguna dell'alga alloctona "Undaria Pinnatifida" proverei una iniziale pacciamatura-concimazione con l'alga citata (facciamo anche un piacere a quelli come me che periodicamente devono liberare l'elica da questa bellissima alga
  • insolazione: come sperimentato nel nostro "orto storico" dei primi due intra-filari, alcune verdure stentano parecchio (melanzane e peperoni ad esempio). Avevamo pensato ad una carenza di sostanze nutritive ma ipotizzo invece una carenza di luce, ricordo infatti che il primo anno abbiamo coltivato peperoni nella parte di vigna ad est e sono venuti benissimo pur lasciandoli venir su come volevano. Coltivare sotto i filari ha quindi lo svantaggio (soprattutto nella zona ovest) di avere, nelle stagioni in cui la vite ha le foglie, un'importante ombra (in particolar modo nelle prime ore della mattina ed al tramonto).
Michele

domenica 17 luglio 2011

l'orto dopo i foghi

Dopo la festa e i "foghi" del Redentore di ieri sera, oggi siamo arrivati tutti un po' tardino...e qualcuno non è arrivato affatto! Ma va bene così. Giornata di mezzo, di relax e chiacchiere al fresco.
Ora l'orto, dopo un periodo di decadenza, sta lentamente tornando ad assumere un aspetto ricco e rigoglioso. Pomodori e zucchine la fanno da padroni, ma ci sono i fagiolini da metro, la rucola, agli e cipolle, l'immancabile bieta e i cavoli capussi, qualche patata e addirittura le prime carotine.
Dopo il lavoro di domenica scorsa di liberazione dalle erbe spontanee (vietato chiamarle "erbacce") e dalle orticole andate a seme, dal campo1 sono riemerse tutte le spirali, melanzane e fagioli ringraziano!
Oggi ancora pulizia dedicata principalmente al campo 2 e al sottovigna.
Sul calar del sole attacco anche al campo3. Muy bien.
Prox possiamo proseguire con i trapianti.
Al solito, inutile dire che l'orto è generoso ma richiede lavoro, e noi, con lui, offriamo verdure a chi ci viene a dare una mano.
eli

mercoledì 8 giugno 2011

giardino sinergico

Alcuni di noi hanno iniziato a pensare alla coltivazione come ad una futura possibilità di vita, vivere della vendita dei prodotti della terra e di tutto quello che può ruotarci intorno in una città particolare come la nostra. Lo spazio delle Zitelle è veramente cambiato da quando abbiamo "posato la prima zolla" gli ortolani sono andati, venuti, le stagioni si sono succedute portando soddisfazioni e lezioni.
Abbiamo imparato molto, dopo tre anni di osservazioni e di errori ci siamo resi conto di alcune cose o meglio, mi sono reso conto di alcune cose, altri si sono resi conto di altre che magari non combaciano con le mie.

Le mie impressioni dopo tre anni, dunque:
il nostro non è un orto ma un giardino sinergico, il suo scopo, come si è visto non è per ora quello di coltivare (anche se alcuni frutti li otteniamo) ma quello di sperimentare e di osservare il mescolarsi delle diverse specie animali, vegetali e soprattutto umane.

Le cipolle, gli agli, i finocchi, le tegoline, i piselli, i fagioli si perdono nella foresta sinergica, se ami la caccia al tesoro fai un orto sinergico, se vuoi trovare una verdura ma solo quando è ormai in fiore fai un orto sinergico.

La cosa più importante della coltivazione è il tempismo, se vuoi seminare qualcosa devi avere i semi in mano e la terra libera, se vuoi trapiantare qualcosa devi avere le piantine grandi quanto basta. E' fondamentale avere una bella serra-semenzaio riscaldata che puoi tenere sotto controllo e avere dei semi che sei sicuro germoglieranno.

La libertà di poter sperimentare aiuta l'ottimismo personale che influenza il benessere generale, il nostro spazio ha ancora bisogno di gente che dipinge panchine, che improvvisa spaventapasseri, che intreccia legni, uno spazio insomma dove giocare a fare gli artisti, dopotutto il nostro è un giardino e non un orto.

Ci sono tante altre cose che mi verranno in mente e che probabilmente aggiungerò....o aggiungerete (Michele)


domenica 15 maggio 2011

a metà maggio metà dell'opera

Saranno stati gli appelli? Sarà stato il sole? Sarà stata la congiuntura degli astri? Sarà stato John Croft che al corso di Dragon dreaming ci ha fatto scoprire l'importanza della "celebrazione"?...Fatto è che ieri eravamo tanti in orto, e abbiamo fatto gran lavori.
Pianificato di massima quasi tutte le aiuole, pulito sottovigna, tolto erbacce e ripulito tutte le restanti aiuole, compresa la spirale della selva di biete e cicorie fiorite. E seminato fagioli e trapiantato melanzane, peperoni, pomodori, zucche, zucchine,....e fiori.
Oggi piove, finalmente. Che ci sia di buon auspicio questa metà di maggio. Il lavoro è appena iniziato.
A tutt*, tornate in orto a trovarci e darci una mano!

lunedì 2 maggio 2011

DECRESCITA 2012 Spiazzi c'è

Ortolani varii, qui il video della prima riunione organizzativa che si è tenuta a Mestre ad aprile, è una pillola utile per capirne un po' di più.

giovedì 28 aprile 2011

REBEGOLO!

Domani sera, dalle 18.00 in poi, e sabato tutto il giorno, siamo al Morion per Rebegolo.

Ci sono le magliette di cotone biologico e equosolidale, dagli slogan audaci, serigrafate fresche fresche con le nostre manine (grazie anche al prezioso contributo tecnico di Alice) e sabato alle 19.00 - udite, udite- gli "assaggi critici", coi vini dei vignaioli de La laguna nel bicchiere e le prelibatezze di verdure dell'orto sinergico delle Zitelle, seguiti da una breve presentazione di Spiazzi Verdi e delle nostre attività. Proiettiamo pure il video di Spiazzi Verdi che ha realizzato Nicolò.
Che poi se siete qua a leggere già ci conoscete un pochino e sapete quanto siamo simpatici.
Cosa aspettate d'altro? Venite a trovarci!
Qui il programma completo. A domani!

venerdì 8 aprile 2011

Corso di Dragon Dreaming



DRAGON DREAMING
la forza di un sogno attraverso il processo di celebrazione
6-7-8 maggio 2011 a Spiazzi


Ho consosciuto John Croft durante un suo seminario di Dragon Dreming a Fenegrò, nella innovativa Ecotoys per il corso organizzato da Transition Town.
Non avevo idea di cosa si trattasse, ma sentivo che avevo bisogno di esplorare quello che era la mia formazione relativa alla progettazione.
La Permacultura ha provocato un enorme cambio nella mia vita, ma a 10 anni di distanza sentivo di non saperne abbastanza. Che qualcosa di importante, che nessuno mi aveva mai spiegato, non ero riuscito ancora ad includerlo nelle progettazioni.
John Croft è una persona speciale: la sua professione di Consulente Economico Ecologico Comunitario per uno Sviluppo Sostenibile l'ha reso una persona veramente interessante, soprattutto a chi lavoraper il "Grande Cambio" (The Great Tuning) e la grande sfida di questi prossime decadi: creare un sistema che lavora per la vita invece di uno che lavora sullo sfruttamento.
Vi invito tutti a partecipare a questo unico seminario, e a farvi contagiare dal suo entusiasmo.
Il seminario sarà in inglese con traduzione.

Mattia

Per approfondimenti
Blog di Tansition Town
The Great Turning by John Croft

mercoledì 6 aprile 2011

sperimentiamo pianificando o pianifichiamo sperimentando


Tante teste, tante indoli.

Alcuni di noi coltivano l'orto più "a sentimento", altri son forti della loro esperienza, altri si affidano ad altri....altri ancora hanno bisogno ogni tanto di metterci della propria testa e studiare prima di fare, per apprendere sperimentando (il metodo scientifico inculcato dalla nostra scuola riaffora prepotente!).

Comunque, quest'anno in una parte dell'orto vorremmo provare a essere un po' più "precisi" sulla pianificazione di alcune aiuole secondo il metodo di Emilia Hazelip. Serate di studio (!) e di progettazione e un po' di esperienza degli anni passati, senza però togliere del tutto un po' di estemporaneità all'azione, ci ha portato a pianificare le 12 aiuole centrali del campo 3.

In allegato le mappe delle tre aiuole eli-dora e una della aiuole dani-mari. Ad uso dei soci e di chi altro è interessato.

Le 6 aiuole "eli-dora" (a coppie di 2), sono state a loro volta trattate una con EM e l'altra no, a parità di coltivazioni. Già fatte le prime semine in campo previste per febbraio-marzo e pacciamate con la paglia.

Quindi, prima di metterci le mani, guardate le mappe o chiedeteci!

lunedì 4 aprile 2011

SpiazziVerdi uno e trino

Domenica scorsa ci siamo divisi in 3! Dora è andata a Fonzaso all'incontro di scambio semi e raccolta erbe spontanee (attendiamo resoconto). Mattia era impegnato con la seconda lezione del corso di agricoltura sinergica al Lido, in collaborazione con l'associazione Il villaggio. Gli altri, eravamo in orto: giornata dedicata principalmente alla pulizia dalle "erbacce", non prima di averne raccolte un po'! (piantaggine, lamio, rosoline, tarassaco, occhi della madonna,...). Ormai non si butta via niente. Anzi, abbiamo deciso di lasciare l'ultima aiuola in fondo a sinistra del campo 3 alle erbe spontanee, magari diradandole un po' e piantandoci tra un po' qualche varietà alta di fagioli. Per il resto, ripulite le 6 aiuole "eli-dora" del campo 3 e pacciamate con la paglia recuperata da Mattia da Il Rosmarino. Sistemato passaggi e vangatura sottovigna lato esterno del campo 3 per limitare l'espandersi della gramigna (che volendo so magna pure quella ! - vedi risotto corso erboristeria) e preparare il terreno per il trapianto delle zucchine; ripulito campo 2. Riseminato piselli comprati a Fa' la cosa giusta nelle due aiuole eli-dora (stressi posti segnati da bastoncini, visto che non erano nati) e nella spirale interna campo 1. Trapiantate sotto muro campo 1: 5 zucchine genovesi+ 6 zucchine romanesche; trapiantate 6 piantine di zucchino di Marsan sotto vigna campo 3. I vignaioli, con i quali abbiamo condiviso pranzo e merende, hanno piantato i pali per fare la pergola vicino al tavolo. Gran sole. Per chi ha voglia, ecco un po' di foto. Eli

Erbe per tutti i gusti



Finito il corso di erboristeria che abbiamo organizzato con l'erboristeria Cibele e l'associazione FutureYoga. Ultima lezione davvero divertente, cucina di fantasia con le erbe raccolte a S.Erasmo, sotto la guida paziente ed esperta di Barbara. Insalate, polpettine, fritti, cereali, salsette, involtini, zuppa,....Difficile raccontare tutti i sapori....per chi non c'era, potete solo guardare le foto! Ricette irripetibili. A maggio il corso di alimentazione naturale

venerdì 1 aprile 2011

CHI SEMINA RACCOGLIE


Siamo molto lieti di segnalarvi che

Domenica 3 aprile, a Fonzaso (BL) il gruppo Coltivare Condividendo invita tutti a partecipare a una giornata di festa biodiversa: tante le iniziative in programma, si inizia con la mostra di sementi antiche e uno scambio di semi tra i partecipanti per continuare con un'escursione guidata alla portata di tutti, «per conoscere le tipicità del territorio e del paesaggio fonzasino», durante la quale conoscere la storia e le tradizioni locali, e riconoscere le erbe spontanee (la partecipazione è gratuita ma è meglio prenotarsi:per tutte le informazioni vi rimandiamo al Blog )